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E' MORTO HERBERT OFFMAN
Herbert Hoffmann 1919-2010
Il piu anziano tatuatore del mondo, Herbert Hoffmann, si è
spento l'altro ieri (30 Giugno) all’eta di novant’anni.

“Chi è estraneo al tatuaggio spesso vede solo corpi
deturpati o raramente abbelliti da tatuaggi incancellabili
che evocano sofferenze fisiche e rischi di infezioni…ma per
chi si tatua non è così. Nessuno si tatua per diventare più
brutto,nè per masochismo!
Chiunque si tatua, lo fa per dare a se stesso qualcosa di
più:per essere più bello, per sentirsi e apparire più forte,
più sexy, per dare sfogo a un dolore, un lutto, una gioia,
un amore, per scongiurare una paura, un pericolo o per
gioco…Ci si tatua per esprimere i sentimenti più seri e
profondi e per quelli più superficiali e frivolie…perchè
no?,per rivendicare il proprio diritto al gioco.
Non ho mai incontrato qualcuno che si tatuasse per farsi del
male!
Spesso i tatuaggi che vediamo per strada non sono proprio
bellissimi, questo però dipende dalla disinformazione a dal
cattivo gusto dilagante, non da un intento autolesionista.
Oggi sono brutti i vestiti, la moda,le automobili, le
case,la pittura..e sono brutti molti tatuaggi…solo
un’informazione corretta e libera da pregiudizi e luoghi
comuni può insegnare a distinguere quelli belli da quelli
brutti e aiutare a capire che un bel tatuaggio è un
tatuaggio che ti rende più bello…..”

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ATTENZIONE: PIERCER ABUSIVI A TAVIANO E LECCE!!!
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IN MERITO ALLA NOTIZIA DEGLI
INCHIOSTRI CON ALTO CONTENUTO DI AMMINE AROMATICHE
RIPORTIAMO UN ARTICOLO IN CUI SI POSSONO TROVARE
APPROFONDIMENTI.
Inchiostri sotto inchiesta quali sono e perchè???
Noramtive per la disciplina dell'attività di tatuaggi e piercing

BEST
TATTOO GALLERY >>>
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Nuovo
caso di piercer abusivo in provincia di Lecce. Infezione
grave a una minorenne dopo un piercing alla lingua. ADESSO
BASTA. Tutti i tatuatori professionisti e i genitori dei
minorenni si sveglino e diano il loro aiuto inviando i NAS
presso tutti gli abusivi. Prima che l'epidemia dilaghi.
continua... |
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L'arte di decorare il proprio corpo in
modo permanente è diventato un fenomeno di costume che
coinvolge tutti i ceti sociali. Dalla moda al comportamento
usuale il passo è stato breve, affondando del resto le
radici in pratiche molto antiche nate con l'uomo.
Oggi la scelta comprendere dalle blande decorazioni (henné)
ai piercing più estremi, dai variopinti tatuaggi alla
marchiatura a fuoco (branding) e all'incisione (scaring),
atti questi ultimi che sembrano essere usciti direttamente
dagli usi tribali in voga nelle zone più remote del pianeta.
Ma dobbiamo comunque avvertire gli amanti di questa pratica
- e coloro che lo diventeranno - degli eventuali rischi
connessi a simili pratiche estetiche. All'ultimo congresso
dell'Associazione Europea delle malattie del fegato svoltosi
ad Amsterdam, alcuni esperti hanno rivelato che la
possibilità d'infezione è altissima poiché spesso
l'intervento non viene eseguito con strumenti sterili; virus
e batteri sono così in agguato, ed il pericolo è di
contrarre il virus dell'epatite B, quello dell'HIV e anche
il tetano. Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato la
possibilità di trasmissione di infezioni quando tali
operazioni vengono eseguite da personale non specializzato
che non segue alcune regole igieniche fondamentali.
Sembra infatti che i luoghi più comuni dove i giovani si
sottopongono al rito del tatuaggio o del piercing siano
ancora luoghi non idonei, come le discoteche, i pub, le
cucine di casa, i retrobottega dei negozi, i mercati e,
quest'estate, si sono visti tatuatori "clandestini" persino
sulle spiagge. Gli aghi utilizzati per riempire di colore in
modo permanente la pelle possono venire a contatto con il
sangue della persona che si sottopone al tatuaggio e dunque,
possono essere un veicolo d'infezione causate da agenti
patogeni a trasmissione ematica.
Un'infezione batterica, contratta in seguito ad un foro al
naso, può rivelarsi molto dannosa: infatti un'infezione da
Stafilococco Aureo può durare fino ad un anno. Forare la
zona cartilaginosa dell'orecchio e del naso, dove scorre
poco sangue, equivale a favorire infezioni che, non
contrastate dai globuli bianchi, persistono.
Nel piercing della cartilagine auricolare sono state
descritte anche infezioni da Pseudomonas Aeruginosa, che in
alcuni casi ha comportato la necessità di intervento
chirurgico demolitivo. Esiste inoltre il rischio di
formazione di cicatrici che deformano irrimediabilmente la
cartilagine. La reazione più comune al piercing è l'allergia
da contatto ai gioielli inseriti, soprattutto se il monile è
applicato in zone di frizione come l'ombelico, con
arrossamento, pruriti e dermatiti allergiche, questa si
manifesta quando i gioielli non sono in oro o titanio e
contengono nichel. Le reazioni allergiche provocano gonfiore
locale che in zone particolari come la lingua, e può rendere
difficoltosa la respirazione; inoltre essendo la bocca
ricettacolo di batteri, se si innesca un'infezione innescata
da piercing alla lingua, essa può portare a gravi
conseguenze per la salute.
I medici lamentano la totale assenza di regole per quanto
riguarda la pratica del piercing; spesso chi vi si sottopone
non viene informato sui possibili rischi, al massimo gli
viene chiesto di firmare un foglio in cui chi pratica il
piercing viene liberato da qualsiasi responsabilità
giuridica. Ecco allora che deve essere obbligatorio
assicurare la sterilizzazione di tutta l'attrezzatura per
tatuare, attrezzatura che deve essere ripetuta rigorosamente
dopo ogni intervento.
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