INFEZIONI LEGATE AL TATUAGGIO

Indicazioni tecniche  per la prevenzione delle malattie trasmissibili durante le pratiche di tatuaggi e piercing.

  “Piercing” è un termine inglese che significa “forare”: attraverso interventi cruenti più o meno dolorosi, vengono applicati anelli metallici o altri oggetti in varie zone del corpo.

L’attività di tatuaggio consiste nell’inserimento di sostanze chimiche di diverso colore nel derma, con lo scopo di creare un effetto decorativo permanente sulla pelle, detto “tatuaggio ornamentale”.

 

Le pratiche di interventi sul corpo del tipo di tatuaggi, piercing e analoghi hanno avuto negli ultimi anni una diffusione crescente in tutta Italia, Emilia-Romagna compresa.

 Problemi di sicurezza connessi alle pratiche di tatuaggio e piercing

I problemi di sicurezza di queste pratiche sono legati in modo prevalente, anche se non esclusivo, alla prevenzione delle infezioni.

Durante l’applicazione di un tatuaggio o di un piercing si crea spesso il contatto con il sangue e ciò può generare dei problemi.

Diversi agenti microbici possono infatti arrivare al sangue tramite gli strumenti utilizzati, se questi sono stati contaminati. La contaminazione può avvenire in diversi modi:

  • nell’ambiente (per esempio in condizioni di scarsa igiene ambientale o personale, o in carenza di tecniche asettiche);
  • nel passaggio attraverso gli strati più superficiali della cute (per incongrua preparazione dell’area cutanea interessata);
  • dal sangue di altre persone trattate in precedenza (in carenza di adeguata sterilizzazione o sostituzione del materiale).

 

Strumenti contaminati che penetrano attraverso la pelle possono quindi trasmettere molti virus, come ad esempio quello dell’epatite C, dell’epatite B o l’HIV, o batteri molto diffusi e pericolosi come lo Stafilococco.

Per questo motivo le attività di piercing e tatuaggi devono essere condotte in modo da assicurare:

 

-          un adeguato livello di igiene del personale e dell’ambiente di lavoro;

-          l’uso esclusivo di tecniche asettiche;

-          l’adeguato trattamento e smaltimento di oggetti, materiali biologici e rifiuti potenzialmente contaminati;

-          l’adeguato trattamento delle lesioni provocate.

 

Le infezioni possono trasmettersi in molti modi. Il più pericoloso è costituito dalla trasmissione di microrganismi tramite il sangue, che si può avere fra un cliente e l’altro, o fra il tatuatore/piercer e il cliente.

Le modalità possono essere diverse, ad esempio:

  • le attrezzature non vengono adeguatamente pulite fra una procedura e l’altra;
  • strumenti puliti e/o sterili vengono in contatto con quelli già usati;
  • strumenti puliti e/o sterili vengono appoggiati su superfici sporche;
  • teli contaminati, indumenti, spatole, o guanti monouso non vengono eliminati in modo appropriato immediatamente dopo l’uso;
  • materiali destinati al contatto con i clienti non sono puliti al momento dell’uso, oppure non vengono maneggiati e utilizzati con la dovuta igiene;
  • i locali, l’arredo e le attrezzature non sono conservati puliti, igienicamente e in buon stato di funzionamento;
  • le pratiche di disinfezione e di sterilizzazione, e/o le attrezzature necessarie, sono inadeguate.

 

Principi basilari per l’effettuazione del piercing in condizioni di sicurezza

 

Gli operatori che praticano attività di piercing e /o tatuaggio devono rispettare alcuni principi basilari:

 

Igiene degli ambienti e della persona

1.      I locali devono essere mantenuti puliti e in buone condizioni igieniche.

2.      Gli animali non sono ammessi nei locali ove venga praticato il piercing.

3.      Gli operatori devono mantenere mani e indumenti puliti.

4.      Ogni ferita o abrasione cutanea deve essere ben protetta e coperta.

5.      La vaccinazione antiepatite B è raccomandata per tutti gli operatori.

 

Igiene delle attrezzature

6.      Qualunque strumento utilizzato per penetrare la cute deve essere sterile e preferibilmente monouso.

7.      Qualunque strumento/oggetto  che abbia penetrato la cute o che sia contaminato da sangue deve essere gettato subito nel contenitore per rifiuti infetti taglienti, oppure pulito e sterilizzato prima di essere utilizzato su di un’altra persona.

 

Uso dei pigmenti

8.      I pigmenti colorati e tutte le sostanze in cui sono tenuti in sospensione per l’introduzione nel derma devono essere atossici e sterili.

9.      I pigmenti colorati devono essere conservati sterili in confezioni monouso sigillate, munite di adeguata etichettatura, e progettate in modo da impedire la reintroduzione del liquido. I contenitori sono eliminati dopo l’uso su ogni singolo soggetto anche se il contenuto non è stato esaurito.

 

E’ responsabilità del titolare assicurare un buon livello complessivo di igiene e la sicurezza di clienti e operatori.

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